The Arts Bar di The St.Regis Venice presenta la nuova drink list: WORLDWIDE ICONS OF THE ART, in collaborazione con Berengo studio
- 23 ottobre 2024
The Arts Bar è un indirizzo che ogni amante di Venezia e degli spirits conosce; nel cuore di The St. Regis Venice, che rinnova la collaborazione con il laboratorio di vetro di Murano Berengo studio con una sorprendente, drink list che comprende cocktail e bicchiere di design.
La nuova carta è stata infatti concepita e sviluppata in tandem dal team del rinomato cocktail bar e dai professionisti del design e maestri dell’arte vetraia: il Direttore Food & Beverage Facundo Gallegos e l’Head of Bars Ludwig Negri assieme alla Designer Mariapia Bellis e al Fondatore dello studio e pluripremiato Mastro Vetraio Adriano Berengo.
Una drink list che è viaggio fra i capolavori dell’arte, fra i sapori degli ingredienti, i garnish, le consistenze e il design di ciascun bicchiere da cocktail. Un omaggio alla cultura di Venezia e alla creatività; prodotto unico della collaborazione che ha dato vita a una collezione che eleva l'esperienza del cocktail: ogni recipiente ha uno spirito creativo, riflettendo l’estro del capolavoro artistico, con ingredienti che lo richiamano, presentati da piccole opere d’arte che omaggiano l'antica storia del vetro di Murano.
"Attraverso la nostra partnership con Berengo Studio puntiamo a preservare la tradizione veneziana della lavorazione del vetro per le generazioni a venire, oltre a mantenere fede alla vocazione del brand St. Regis di continuare a spingere i limiti in termini di innovazione artistica", spiega Audrey Huttert, GM di The St. Regis Venice “L'Arts Bar diventa teatro di un’esperienza intima e raffinata, in cui si vivono, letteralmente, i cocktail nei loro bicchieri, disegnati unicamente per noi, ispirandosi al patrimonio artistico e culturale della città”.
"I salotti letterari e artistici sono sempre stati un punto fermo a Venezia e in tutto il mondo dell'arte. Anche noi all’Arts bar ci pregiamo di essere un centro di attività creativa, dove si può riempire il proprio bicchiere di arte, sia letteralmente che metaforicamente, in questo caso” le fa eco Facundo Gallegos, Direttore Food & Beverage The St. Regis Venice “Il nostro è stato un progetto pioniristico, un mix sapiente e originale di arte, design e mixology che siamo certi i cultori del bello come gli avventori del nostro bar e gli ospiti del St. Regis Venice sapranno apprezzare”.
L’attenta selezione di opere d’arte liquide – accuratamente create, abilmente servite, ideata e creata da Gallegos e dal suo team, comprende 12 cocktail ispirati all’eredità artistica di Venezia: 6 grandi classici e 6 nuove creazioni, nati come omaggio a capolavori di celebri artisti. Tra le ispirazioni di rilievo figurano opere di Munch, Recuenco, Mondrian, Scarpa, Banksy, Monet, Dalì, Ai Weiwei e altri ancora.
Un lavoro certosino che nasce grazie alla collaborazione fruttuosa con Berengo e la designer Mariapia Bellis, che si è appassionata al progetto e ne ha sposato l’intento ambizioso di creare cocktail e bicchiere insieme: “Un bicchiere è un oggetto intimo, un ponte tra il mondo racchiuso nel drink e i nostri corpi: perciò lo studio che porta alla sua forma e al tipo di lavorazione del vetro deve essere ergonomico ma anche materico e associarsi agli ingredienti liquidi. – continua - Il lavoro di squadra alla base di questo progetto è stato lungo e appassionante, ci ha motivato l’amore per l’arte e la cultura, lo studio dei materiali e la voglia di osare per creare contenitori originali per dei nettari attentamente studiati, provati e riprovati fino a raggiungere i risultati che ci soddisfavano pienamente”.
Da Recuenco a Banksy, i 12 drink celebrano la creatività e lo stile, nati per essere i preferiti dagli avanguardisti di oggi. Sapori esotici, speziati o dissetanti, affumicati o scomposti, addirittura, realizzati con liquori pregiati.
Prima di gustare un cocktail, gli ospiti possono ammirarne la genesi di ogni singolo bicchiere nel quaderno “The Arts bar Venice” realizzato da. Bellis per Berengo con i disegni di tutti i prototipi.
Fra le new entry si annovera Willfull dart, ispirato al 5 agosto di Recuenco e servito in un dolcissimo bicchiere bicolore a forma di cuore. A base di un punch di latte di soia e mandorle chiarificato, Rum Zacapa 23 accostato al Bourbon Russell's Reserve 10yo, unione inusuale che simboleggia persone diverse fra loro, e poi cordiale, bitter alla liquirizia e horchata, una popolare bevanda spagnola che omaggia le origini dell’autore.
Il bicchiere forse più giocoso è quello in cui si serve Still Waiting, omaggio a Wurm a base di vodka Grey Goose, Crème de cacao, Abricot de Roussillon, sciroppo di vaniglia fatto in casa, verjus e una spettacolare Orange cloud di garnish che rende questo cocktail il più spettacolare di tutti. Gli ingredienti rimandano alla dolcezza delle torte austriache a base di cioccolato e marmellata mentre la scenografica, delicata, nuvola di schiuma montata dal barman in cima al drink rappresenta i pensieri e le emozioni vorticose che occupano le nostre menti durante l’attesa. Pura poesia.
Come rappresentare un quadro di Mondrian? Non certo con un bicchiere che avesse delle semplici righe e innesti di colore: l’omaggio all’artista e all'iconica Composition C No.III passa da un drink – e da un bicchiere – scomposto in 3 parti e a base, naturalmente, di Gin n.3, prodotto olandese che richiama la terra natale dell’artista. Urban grid è un cocktail Martini composto da 3 bicchieri di diverse dimensioni, altezze e contenuti. Il giallo rappresenta gli agrumi, il rosso rappresenta le spezie e il blu rappresenta il ginepro. Si parte da quest'ultimo: Gin n. 3, vermouth Mancino Amaranto infuso di ginepro, cordiale di London Essence, bitter al cardamomo. Si passa al rosso: Gin n. 3, cordiale di sencha e pepe del paradiso, aceto di riso. E si conclude con il giallo: Gin n. 3, pompelmo e oleo saccharum di arancia, Italicus, soluzione citrica di semi di coriandolo.
Sorprendete anche il bicchiere che, si riconosce subito, omaggia il volto di Marylin immortalato da Andy Warhol nei suoi "Shots Marilyn" del 1964. Silver dreams è composto da vodka, il liquore preferito di Andy Warhol, e da un tocco di St-Germain che aggiunge un pizzico di dolcezza floreale e ricorda l'eleganza distintiva di Marilyn. Poi lo sciroppo per popcorn, un cenno giocoso alla magia di Hollywood. Infine un goccio di champagne, il drink preferito della diva. Civettuolo.
L’omaggio a Picasso non poteva che essere in un bicchiere color rubino, la sfumatura più difficile da ottenere per i mastri vetrai: la stessa che si ritrova sulla tela Les demoiselles d’Avignon e che si può soppesare (è il caso di dirlo, visto il peso del bicchiere) gustando Canvas temptation. A base di distillato d'uva, che simboleggia l’abbondanza presente nel dipinto, e di un Cordiale di fichi e tonka, rispettivamente simboli di fertilità e sessualità, ha un pizzico di peperoncino, spezia introdotta in Europa dagli esploratori spagnoli, e guizzi blu dell’alga spirulina che richiamano i dettagli cerulei dell’opera.
Ultima novità della carta, forse il bicchiere più difficile: Through the trees aveva l’arduo compito di riprodurre il celeberrimo Urlo di Edvardk Munch e la sua bellezza inquieta. Un drink rinfrescante, a base di Aquavit norvegese dalle note erbacee, affiancato allo sciroppo d'orzo tostato. La soda al luppolo aggiunge un restrogusto affumicato e amarognolo, omaggiando il selvaggio paesaggio nordico. Infine, il tocco psichedelico con l’assenzio.
Restano in carta i classici dell’Arts bar. Primo fra tutti, Oriental shapes : il personalissimo omaggio a Carlo Scarpa - le cui linee hanno ispirato Arts bar, incluso il logo - e dalla sua opera d'arte Tomb Brion, capolavoro dell'architettura modernista. A base di whisky giapponese, data l’influenza del Paese del Sol Levante sulla vita dell’artista; è affiancato a uno sciroppo orientale a base di frutto della passione, pesca selvatica e fragoline di bosco. Amaro Cipriani è l'ingrediente veneziano che completa il cocktail.
Altro grande classico, il signature cocktail Canal Art: ispirato a uno dei più talentuosi street artist degli ultimi anni, Banksy, e al suo graffiti apparso sul Canal Grande durante la Biennale 2019. La base scelta è il Mezcal, uno spirit dall’aroma forte e al tempo stesso misterioso, non troppo conosciuto dal grande pubblico come l’artista. Per associarlo al territorio si affianca un Cordiale a base di carciofi provenienti dell’isola lagunare di Sant’Erasmo. Il garnish omaggia il fumo dell’opera ed è ricreato da una delicata spuma rosa, aromatica e salata, un richiamo all’acqua marina. E ancora, fra i classici, l’omaggio a Dalì con The Negroni desire, ispirato al suo celebre Birth of Liquid desires: a base di Oxley Gin, vermouth Mancino, Calvados, Bitter Martini Riserva Speciale.
Infine, i due cocktail analcolici in lista: Britannia 1201 è l’omaggio al maestro Claude Monet che soggiornò presso uno degli edifici che adesso costituiscono il St. Regis Venice ed era un tempo Grand Hotel Britannia. L’analcolico è a base di Tanqueray 0.0, Vermouth analcolico autoprodotto, Bitter analcolico; guarnito con Tanqueray TEN spray.
E per finire, Spirit illusions che omaggia l’opera Reclining Nocturne di Karen Lamonte, artista americana nota per le sue sculture a grandezza naturale. Questa scultura di un abito in vetro utilizza l'assente nudo femminile per sfidare le percezioni tradizionali di corpo e identità. Già opera d'arte esposta in hotel, l'abito senza donna ha ispirato il team dell’Arts bar a creare uno spritz senza alcol in opposizione ai clichè dell'aperitivo. Il drink è a base di spumante analcolico, Bitter Kuka Kura, Amarico americano, London Essence Peach & Jasmine soda.
The St. Regis Venice
The St. Regis Venice combina l'eredità storica con il lusso moderno in una posizione privilegiata lungo il Canal Grande, immerso in un panorama composto dai luoghi più emblematici di Venezia. Grazie a un meticoloso restauro dei cinque palazzi veneziani che lo compongono, il design dell'hotel celebra lo spirito moderno di Venezia, con 130 camere e 39 suite, molte delle quali dotate di terrazze private con viste incomparabili sulla città. Il glamour senza compromessi si estende naturalmente ai ristoranti e ai bar dell'hotel, che offre una gamma di deliziose opzioni per la ristorazione a veneziani e visitatori, tra cui il Giardino privato all'italiana (uno spazio raffinato per i buongustai locali e gli ospiti), il Gio's Restaurant & Terrace (il ristorante dell'hotel) e l'Arts Bar, dove i cocktail sono stati creati appositamente per celebrare i capolavori dell'arte. Per eventi e meeting l'hotel offre una scelta di aree che possono essere facilmente trasformate e personalizzate per ospitare gli ospiti, con il supporto di un ampio menu di cucina d'ispirazione. Le occasioni più raffinate possono trovare spazio nella Library, dall’atmosfera intima e urbana, nella Lounge finemente arredata o nell'adiacente Astor Boardroom. La Sala Canaletto incarna lo spirito contemporaneo di un palazzo veneziano e di un’elegante sala da ballo, presentando uno scenario ideale per celebrazioni importanti.